DESCRIZIONE DELLA VACANZA

Casablanca
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Jump to navigationJump to search  Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Casablanca (disambigua).
Casablanca
città
(AR) الدار البيضاء
(BER) ⴰⵏⴼⴰ

Localizzazione
Stato
Marocco
Regione
Casablanca-Settat
Prefettura
Casablanca
Amministrazione
Sindaco
Abdelaziz El Omari (PJD) dal 04/09/2015
Territorio
Coordinate
33°35′12.77″N 7°36′40.04″WCoordinate:  33°35′12.77″N 7°36′40.04″W (Mappa)
Altitudine
58 m s.l.m.
Superficie
873 km²
Abitanti
3 359 818 (2014)
Densità
3 848,59 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale
20000 - 20200
Fuso orario
UTC+0
ISO 3166-2
MA-CAS
Cartografia

Casablanca
Sito istituzionale
Modifica dati su Wikidata · Manuale
Casablanca (in arabo: الدار البيضاء‎, al-Dār-al-Baydāʾ, che significa la casa bianca; in berbero: ⴰⵏⴼⴰ, Anfa) è una città del Marocco occidentale, situata sulla costa dell'Oceano Atlantico.

Con una popolazione di più di 3 milioni di abitanti, Casablanca è la più grande città del Marocco ed è il principale centro economico del Paese. La sua area metropolitana è di oltre 4 milioni di abitanti ed è quindi la maggiore del Maghreb e tra le maggiori del continente africano (insieme al Cairo, Lagos, Kinshasa, Nairobi, Abidjan e Alessandria).

È una città che non vanta un particolare patrimonio storico-artistico o ambienti particolari che la mettano al pari delle altre città marocchine: è sostanzialmente una metropoli in cui sorgono grandi palazzi di architettura moderna.

Indice

1Storia
2Geografia fisica2.1Territorio
2.2Clima
3Demografia3.1Comunità ebraica
4Monumenti e luoghi d'interesse
5Economia
6Infrastrutture e trasporti
7Eventi
8Nella cultura di massa
9Istruzione
10Sport
11Amministrazione11.1Gemellaggi
12Galleria d'immagini
13Note
14Bibliografia
15Altri progetti
16Collegamenti esterni
Storia[modifica | modifica wikitesto]
Casablanca venne fondata nel 1575 come "Casa Branca" ("casa bianca") dai portoghesi, che avevano distrutto la città di Anfa, che sorgeva nello stesso luogo, nel 1515. I portoghesi infine abbandonarono la città nel 1755, dopo l'aumentare degli attacchi da parte delle tribù musulmane circostanti, le quali ripresero il territorio.

Nel 1911 passando il Marocco sotto protettorato francese il governatore Lyautey si adoperò per la valorizzazione dell'economia di Casablanca ove già nel XIX secolo la popolazione dell'area cominciò a crescere considerevolmente con l'aumentare del traffico commerciale marittimo. Nel gennaio 1943 fu inoltre teatro della conferenza di Casablanca, dove, nel pieno della seconda guerra mondiale, fu deciso dagli Alleati la liberazione dell'Italia dal governo fascista.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]
Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Questa sezione sull'argomento centri abitati è ancora vuota. Aiutaci a scriverla!

Casablanca si affaccia sull'Oceano Atlantico: infatti è il principale porto della nazione

Vicino alla città sorge L'Alto Atlante, che è la maggiore catena montuosa dello stato

Clima[modifica | modifica wikitesto]
Casablanca[1]
Mesi
Stagioni
Anno
Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic
Inv
Pri
Est
Aut
T. max. media (°C)
17,1
17,9
19,2
20,5
22,2
24,0
25,9
26,3
25,5
23,7
20,6
18,3
17,8
20,6
25,4
23,3
21,8
T. min. media (°C)
8,4
9,1
10,0
11,8
14,2
17,4
19,5
20,1
18,2
15,2
12,0
9,5
9,0
12,0
19,0
15,1
13,8
Precipitazioni (mm)
62,2
59,0
50,7
40,2
18,8
5,8
0,7
0,4
4,9
31,1
75,1
77,7
198,9
109,7
6,9
111,1
426,6
Giorni di pioggia
9,8
9,3
9,1
8,7
5,4
2,6
0,4
0,4
2,1
6,2
9,7
10,2
29,3
23,2
3,4
18,0
73,9
Ore di soleggiamento mensili
189,1
189,2
241,8
261,0
294,5
285,0
303,8
294,5
258,0
235,6
192,0
182,9
561,2
797,3
883,3
685,6
2 927,4
Demografia[modifica | modifica wikitesto]
Comunità ebraica[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Storia degli ebrei a Casablanca.
Casablanca include un'importante comunità ebraica, la cui storia si intreccia con quella della città. Una comunità sefardita si stabilì ad Anfa fino alla distruzione della città da parte dei portoghesi nel 1468. La comunità ebraica si ricompose nei decenni successivi, e nel 1750, fu realizzata la sinagoga Rabbi Elijah, la prima di Casablanca. La sinagoga fu distrutta dal terremoto di Lisbona del 1755.[2]

Circa 28.000 ebrei marocchini abbandonarono il proprio paese per emigrare verso Israele tra il 1948 e il 1951, attraverso Casablanca.[3] Casablanca fu una delle basi dell'Operazione Yachin, attuata dal Mossad per organizzare l'emigrazione di massa delle comunità ebraiche marocchine tra il 1961 e il 1964. Nel 2018 circa 2.500 ebrei marocchini risiedono a Casablanca.[4]

Oggigiorno, il cimitero ebraico di Casablanca è uno dei più ampi della città e molte sinagoghe e scuole della comunità sono funzionanti. Nel 1997 fu inaugurato il Museo dell'Ebraismo marocchino.[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]
La Moschea di Hassan II, la moschea più grande del Marocco e tra le più grandi del mondo. Il suo minareto, con 210 metri, è il più alto del mondo e compie anche le funzioni di faro per il porto, dotata di un raggio laser che durante la notte punta in direzione della città santa La Mecca. Venne costruita su progetto dell'architetto francese Michel Pinseau per celebrare il sessantesimo compleanno di Re Hassan II e venne completata nel 1993. Sorge su una lingua di terra prospiciente l'oceano, occupa 90.000 m², può ospitare fino a 20.000 fedeli che salgono a 80.000 con il piazzale antistante ed è ricca di marmi di diversi tipi e di splendidi lampadari. Oltre alla sala principale la moschea ospita una medersa (scuola coranica) con biblioteca e sale per conferenze; nei sotterranei ci sono gli hammam con vasche, bagno turco e la sala per le abluzioni.
La medina vecchia con le sue stradine strette e tortuose è cinta da mura del XVI secolo e contrasta con la città moderna: pur non essendo curata come le omonime delle città imperiali, rappresenta uno spaccato tipico della società marocchina. C'è anche una medina nuova, costruita dal 1923 in vicinanza della città europea per dare una soluzione al problema dell'inurbamento, cerca di riprodurre in chiave architettonica più moderna ma basata su quella tradizionale, l'ambiente delle medine delle città marocchine con i souk, le botteghe artigiane, i negozi di souvenir per i turisti.
La Chiesa di Notre Dame de Lourdes costruita nel 1953-56, di culto cattolico, il cui motivo di interesse è dato dalle vetrate di Gabriel Loire, maestro vetraio di Chartres che rappresentano temi mariani.
La Cattedrale del Sacro Cuore, un tempo cattedrale cattolica della città, ora è sconsacrata e adibita a museo.
La Sinagoga Beth-El, principale sinagoga della città.
Economia[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Borsa di Casablanca e Porto di Casablanca.

Il porto di Casablanca
Casablanca è la capitale economica del Marocco, dove sono presenti la maggior parte delle attività industriali e dei servizi del paese, registrando il più alto reddito nazionale del paese. La ex regione Grande Casablanca è appunto la locomotiva dello sviluppo dell'economia marocchina: infatti la regione produce circa il 20% del PIL marocchino, di cui il 44% della produzione industriale nazionale, attirando il 32% delle unità produttive del paese e il 56% della forza lavoro industriale. Nella città si consuma il 30% della produzione elettrica nazionale.

Il porto di Casablanca è un importante nodo per il commercio internazionale, da esso partono circa il 33% delle esportazioni industriali nazionali e insieme ai porti di Tangeri e di Mohammedia rappresenta oltre il 50% dell'attività industriale marittima sui flussi commerciali internazionali. Il porto di Casablanca è il secondo principale porto marocchino per trasporto dei passeggeri (dopo Tangeri Med).

Casablanca è il principale centro finanziario e bancario del paese: c'è la sede della Borsa di Casablanca (tra le maggiori piazze finanziarie africane) ed è presente circa il 30% della rete bancaria nazionale (sede di banche come Attijariwafa Bank, BMCE bank e BMCI bank)[6].

Lo sviluppo industriale della città e del suo hinterland si concentra sui settori cantieristico, ittico, agroalimentare, tessile, elettronico, aeronautico e automobilistico. Nella città sono presenti le sedi di alcune delle maggiori aziende marocchine come l'Akwa Group (che si occupa principalmente del settore energetico) e l'OCP Group (che si occupa della produzione di fosfati). Altro settore in forte sviluppo negli ultimi anni è lo sviluppo del settore informatico, dove è stato costruito un distretto chiamata Casablanca Technopark, inaugurato nel 2001.

mood_bad
  • Nessun commento ancora.
  • chat
    Aggiungi una recensione