DESCRIZIONE DELLA VACANZA

Kilimangiaro
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Jump to navigationJump to search  Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Kilimangiaro (disambigua).
Kilimangiaro

Stato
Tanzania
Regione
Kilimangiaro
Distretto
Rombo
Altezza
5 895 m s.l.m.
Prominenza
5 885 m
Catena
Stratovulcano (quiescente) della Rift Valley
Ultima eruzione
Nessuna in epoca storica.
Codice VNUM
222150
Coordinate
3°04′33″S 37°21′12″ECoordinate:  3°04′33″S 37°21′12″E (Mappa)
Altri nomi e significati
Chilimangiaro, Kilimanjaro, Kilimandscharo
Data prima ascensione
6 ottobre 1889
Autore/i prima ascensione
Hans Meyer, Ludwig Purtscheller e Yohanas Kinyala Lauwo
Mappa di localizzazione

Kilimangiaro
Modifica dati su Wikidata · Manuale
Il Kilimangiaro[1] o Chilimangiaro[2] (in inglese e in swahili Kilimanjaro), con i suoi tre coni vulcanici Kibo, Mawenzi e Shira, è uno stratovulcano in fase di quiescenza, situato nella Tanzania nordorientale. Con i suoi 5895 metri s.l.m.[1] è il monte più alto del continente africano, la montagna singola più alta del mondo e uno dei vulcani più alti del pianeta oltre ad essere una delle Sette cime del pianeta.

Indice

1Descrizione
2Itinerari
3Nome
4Ambiente
5Note
6Bibliografia
7Voci correlate
8Altri progetti
9Collegamenti esterni
Descrizione[modifica | modifica wikitesto]
È uno stratovulcano formato da tre crateri: il più antico, Shira, ad ovest, con un'altitudine di 3962 metri, il Mawenzi ad est, con un'altitudine di 5149 metri e, tra i primi due, Kibo, che è il più recente e mostra tuttora segnali di attività, in forma di fumarole. Tra il Kibo e il Mawenzi giace una piattaforma di circa 3600 ettari, chiamata “la sella dei venti”, che costituisce la maggiore area di tundra di altura in Africa. Nel 2003 gli scienziati hanno constatato che una certa quantità di magma si trova a soli 400 metri sotto il cratere: si teme quindi che il vulcano possa collassare (o esplodere) come fece il Monte Sant'Elena (Stati Uniti) nel 1980.

Anche se non si hanno informazioni precise su quando sia avvenuta l'ultima eruzione, alcune leggende locali fanno pensare che ce ne sia stata una circa 170 anni fa.

La sommità del vulcano è ricoperta da un ghiacciaio perenne (il Ghiacciaio di Rebmann).

Itinerari[modifica | modifica wikitesto]
Sul Kilimangiaro ci sono 6 itinerari:

Lemosho
Marangu
Umbwe
Northern Circuit
Machame
Rongai[3]
Trekking sulla Lemosho per 8 giorni è considerato il più facile in termini di acclimatazione e il più adatto per i principianti. In questo caso il 95% degli scalatori raggiunge la vetta (il picco Uhuru).[4]

Vista dall'alto del Kilimangiaro
Nome[modifica | modifica wikitesto]
Le sue vette, insieme a quelle dei Monti Meru, erano state denominate dal mercante greco-romano Diogene Monti della Luna. Diogene le avvistò durante la Spedizione romana alle sorgenti del Nilo, pressappoco intorno al 100 d.C.

Non è noto da dove provenga il nome Kilimangiaro, ma esistono varie teorie. Gli esploratori europei adottarono questo nome nel 1860, affermando che questo era il nome della montagna in lingua swahili, supponendo che Kilimangiaro si potesse scomporre in Kilima (Swahili per "collina", "piccola montagna") e Njaro[5] che, per alcune teorie, è un'antica parola Swahili per bianco o splendente[6], mentre per altri è una parola di origine non Swahili; ad esempio nel linguaggio Kichagga la parola jaro significa "carovana".

Il problema di tutte queste teorie è che non sono in grado di spiegare perché viene utilizzato il diminutivo kilima, invece della parola più appropriata per indicare montagna, cioè mlima. Un approccio differente suppone che Kilimanjaro derivi dal Kichagga kilemanjaare o kilemajyaro che significa "che sconfigge uccello/leopardo/carovana". Tuttavia questa teoria non può spiegare perché il nome Kilimanjaro non era in uso in Kichagga prima delle esplorazioni europee di metà Ottocento.[7]

Nel 1880 la montagna, chiamata Kilimandscharo in tedesco, divenne una parte dell'Africa Orientale Tedesca dopo che Karl Peters ebbe persuaso i capi locali a firmare i trattati. La diffusa storia che la regina Vittoria donò la montagna a Guglielmo II di Germania è falsa.[8] Nel 1889 il Picco Uhuru sul Kibo fu nominato Kaiser-Wilhelm-Spitze, nome utilizzato nell'Impero tedesco fino alla sua sconfitta nel 1918, quando i territori divennero parte del Tanganika, governato dagli inglesi, e il nome venne abbandonato.

mood_bad
  • Nessun commento ancora.
  • chat
    Aggiungi una recensione