DESCRIZIONE DELLA VACANZA

Il Serengeti è senza ombra di dubbio il più importante di tutti i parchi nazionali del nord della Tanzania.

Ospita 1.7 milioni di gnu; 250.000 zebre; 440.000 gazzelle di Thompson; 9.000 iene; 2.800 leoni; 1.000 leopardi; 500 ghepardi, elefanti, ippopotami, rinoceronti, giraffe, bufali, facoceri, sciacalli, otocioni, struzzi, genette, gattopardi, caracal, manguste, dik dik, impala, gazzelle, orici, antilopi d'acqua, eland, antilopi topi, ippopotami, coccodrilli e oltre 400 specie di uccelli [comprese molte specie migratorie eurasiatiche] che gli conferiscono la più alta concentrazione ornitologica dopo quella del Tarangire.

I fattori che rendono il Serengeti un parco così unico ed importante sono sostanzialmente tre:

• Il sottosuolo delle vaste savane è costituito perlopiù da masse di granito e tufo vulcanico cosa che impedisce alla vegetazione robusta di radicare. Ne consegue che anche in stagione verde la mancanza di una densa vegetazione e di fogliame rende molto più facile l'individuazione degli animali.

• La grande migrazione composta in maniera predominante da zebre e gnu [1.7 milioni di gnu; 250.000 zebre] costituisce uno spettacolo unico ed emozionante e di fatto trasforma il Serengeti in un parco visitabile con eccellenti risultati durante tutto l'arco dell'anno. Anche durante la stagione verde [da Novembre a metà Maggio circa] quando gli erbivori tendono a disperdersi la migrazione è un vero e proprio catalizzatore di predatori. Dove sta la migrazione stanno anche leoni, leopardi, ghepardi, iene, sciacalli e avvoltoi.

• La migrazione delle gazzelle: durante la stagione secca [da Giugno ad Ottobre, quando la grande migrazione di gnu e zebre ha ormai abbandonato il Serengeti centrale] le gazzelle sono costrette ad abbandonare le vaste savane meridionali del Serengeti per concentrarsi lungo le fonti d'acqua nel Serengeti centrale. Seppure i leoni, i leopardi ed i ghepardi siano animali territoriali e non migratori [i leoni del Serengeti tendono a spostarsi nel raggio di circa 10 Km; i leopardi nel raggio di 6-7 km ed i ghepardi nel raggio di 15 km.] e nonostante i membri di un singolo branco di leoni tendano a suddividersi in gruppi più piccoli in cui gli individui vanno e vengono di propria iniziativa, l'inasprirsi delle condizioni li obbliga a comprimere il loro territorio a ridosso delle medesime fonti d'acqua dove si sono ora spostate le gazzelle. Si ritiene che, in questo periodo, il Serengeti centrale ospiti la più altra concentrazione di leoni, ghepardi e iene di tutta l'Africa. Avvistamenti di oltre cento leoni e di una decina di ghepardi in un solo giorno sono possibili senza particolare fortuna. Le lotte territoriali si intensificano di giorno in giorno mettendo in discussione le alleanze tra leoni maschi ma anche i rapporti all'interno di uno stesso branco di leoni. Leopardi e iene vengono scacciate dai leoni ed i ghepardi subiscono attacchi da parte di iene, leoni e leopardi. Sottratte alla legge dei grandi numeri, la vita delle gazzelle è più dura che mai: la minima distrazione di giorno o di notte costa loro la vita.

Un'accurata pianificazione del safari è necessaria per poterne trarre il meglio mettendo in relazione i movimenti migratori, le aree in cui soggiornare, la durata ed il periodo di viaggio.

Si dice spesso che il Serengeti sia diventato un parco molto trafficato. Effettivamente a Seronera, in alta stagione, non è raro vedere fino a 15 - 20 veicoli attorno ad un unico felino ma il Serengeti si estende su 15.000 Kmq. ed anche nei mesi di Luglio ed Agosto vi sono aree del parco assolutamente prive di traffico.
I dintorni stessi di Seronera offrono un reticolo di piste ed aree alternative caratterizzate da piccoli corsi d'acqua e raggruppamenti di kopjes che permettono di uscire dai percorsi turistici e trovarsi anche in alta stagione virtualmente soli nella savana approfittando quindi dell'ottimo game drive che la zona offre ma contemporaneamente evitando il peggior traffico. Gli elementi fondamentali per la buona riuscita di un safari sono una buona pianificazione delle aree da visitare, veicolo ad uso esclusivo in modo da godere di massima libertà e flessibilità durante i game drives, guida esperta che oltre agli animali conosca approfonditamente aree e piste.

Dopo un'accurata pianificazione delle aree da visitare, i campi tendati ed i piccoli lodges sono la risposta per coloro che vogliono vivere la savana nel modo più autentico possibile. Non si tratta di sacrificare ne il comfort ne la sicurezza. I campi tendati hanno fatto molto strada dal tempo dei primi safari pioneristici. Sono costituiti da grandi tende da safari, con bagno, doccia con acqua calda ed elettricità fornita da pannelli solari. Purtroppo sono più costosi delle strutture di grandi dimensioni se quindi non vi è possibile trascorrere l'intero safari in campi tendati vi incoraggiamo a provarli per almeno una notte o due. La scelta per ogni specifica area del Serengeti va da campi di livello medio quali ad es. Oltepesi a campi di livello alto quale ad es. Lemala Ewanjan o Sayari per fare due esempi.
Per una visione di tutte le possibili sistemazioni nel Serengeti accedi alla pagina Strutture Serengeti.

MIGRAZIONE ED AREE PIU' INTERESSANTI DEL SERENGETI MESE PER MESE
Ogni anno 1.7 milioni di gnu e 250.000 si muovano circolarmente nel Serengeti compiendo circa 800 km. Entrambi prediligono le erbe basse ed è questo la ragione principale percui tendono a muoversi assieme. I motivi che inducono alla migrazione sono sostanzialmente tre:

• la necessità di acqua: diversamente da altri erbivori, quali ad es. oribi ed eland per nominarne solo alcuni, sia le zebre che gli gnu hanno bisogno di bere almeno una volta al giorno, al massimo a giorni alterni. Durante la stagione secca devono giocoforza concentrarsi lungo le rive dei fiumi [lungo il Fiume Grumeti nel western corridor a partire da metà Maggio e fino a fine Giugno/inizi di Luglio e lungo il Fiume Mara nel Serengeti settenrionale e nel Masai Mara da inizio Luglio a metà Ottobre/inizi di Novembre]. Solo l'arrivo delle piogge che rinverdisce i pascoli e riempie le pozze d'acqua ed i torrenti stagionali permette loro di abbandonare i fiumi.

• la necessità di nuovi pascoli: la capacità di consumo 1,7 milioni di erbivori supera di gran lunga la capacità di ricrescita di uno stesso pascolo.

• la fertilità delle savane nel Serengeti meridionale e nella Ngorongoro Conservation Area: ogni anno da Dicembre a Marzo zebre, gnu ma anche molti altri erbivori inclusi gli elefanti tornano in queste aree per dare alla luce i propri cuccioli. Le erbe basse che germogliano dal suolo ricco di sali minerali costituiscono un elemento molto importante nella dieta delle madri che viene trasmesso ai cuccioli con l'allattamento.

La posizione della grande migrazione mese per mese suddivisa per le varie aree del Serengeti viene trattata qui sotto, deve tuttavia essere chiaro al lettore che l'arrivo delle piogge così come la loro entità varia di anno in anno e di conseguenza la precisa collocazione delle mandrie così come la tempistica degli spostamenti non possono essere considerati certi. Chiunque sia interessato al fenomeno della migrazione deve quindi prevedere un minimo di 4 notti nel Serengeti e/o Ngorongoro Conservation Area [località da scegliere a seconda del periodo del viaggio] in modo tale da poter distribuire strategicamente i pernottamenti e consentire una migliore flessibilità d'esplorazione del territorio. I nostri itinerari con focus sulla migrazione costituiscono già di per sé un'ottima guida in tal senso.

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