DESCRIZIONE DELLA VACANZA

Dopo lo spostamento delle necropoli reali da Meidum e Saqqara a Dashuhr, sotto Snefru, con il successore Cheope si assiste ad una nuova migrazione dei complessi funerari regali sull'altopiano di Giza, a circa 8 km dalla capitale Menfi. La struttura del complesso funerario è ormai definita nei suoi elementi essenziali e la maestria nella lavorazione della pietra offre livelli precedentemente impensabili[N 75].

Sull'altopiano, date anche le ridotte dimensioni[N 76], trovano posto solo i tre più importanti, e famosi, complessi funerari dell'Antico Egitto rappresentati dalle piramidi di Cheope, Chefren e Micerino circondati dalle innumerevoli màstabe di funzionari e nobili autorizzati a riposare vicino ai re[83][84]. L'area, fatte salve alcune sepolture private alla base dell'altipiano e nelle wadi, doveva essere vergine quando Cheope decise di sfruttarla per la realizzazione del suo enorme complesso funebre. È bene, preliminarmente, tener presente che durante il Primo Periodo Intermedio la necropoli venne sistematicamente depredata e si salvò la sola tomba della regina Hetepheres I, madre di Cheope, poiché completamente sotterranea e senza alcun elemento che ne segnalasse la presenza[85]. A tale periodo risalgono, inoltre, i primi prelievi di pietra dai rivestimenti delle piramidi e lo smantellamento dei templi per ricavarne pietre da costruzione; i prelievi proseguirono anche in periodi successivi e, segnatamente, durante il Medio Regno specie sotto le dinastie XI e XII[86]. Per quanto riguarda la suppellettile funeraria, benché interamente depredate delle parti più preziose e delle ricchezze contenute, se ne ha contezza fino al VII-VI secolo a.C.[86].

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